
Bando energia Sardegna 2026: scadenza il 31 luglio, ma i fondi per fotovoltaico sono esauriti
Bando energia Sardegna 2026: scadenza il 31 luglio, ma i fondi per fotovoltaico sono esauriti
La Regione Autonoma della Sardegna ha prorogato alle ore 12:00 del 31 luglio 2026 la scadenza dell’Avviso a Sportello dedicato all’efficienza energetica e alle energie rinnovabili nelle imprese. La misura è rivolta a micro, piccole e medie imprese appartenenti a specifici settori economici.
È però fondamentale distinguere le due linee di intervento: le risorse dell’Azione 3.2.1, che comprende fotovoltaico, produzione da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, risultano ufficialmente esaurite. La scadenza residua riguarda quindi soprattutto la verifica di eventuali progetti di efficienza energetica riconducibili all’Azione 3.1.1.
La risposta immediata
Alla data del 30 luglio 2026 non è corretto presentare il bando come ancora disponibile per nuove domande dedicate esclusivamente a fotovoltaico e accumulo.
La Regione ha comunicato che non saranno prese in considerazione nuove domande riferite all’Azione 3.2.1 perché la relativa dotazione finanziaria è esaurita.
La pagina ufficiale del bando continua invece a indicare come termine generale le ore 12:00 del 31 luglio 2026. In assenza di una comunicazione analoga riferita all’Azione 3.1.1, possono essere valutati gli interventi di efficientamento energetico, fermo restando che la disponibilità effettiva delle risorse deve essere verificata attraverso il sistema SIPES e gli uffici competenti.
Il contesto del bando regionale
L’Avviso rientra nel Programma Regionale Sardegna FESR 2021-2027 e comprende due linee:
Azione 3.1.1: elettrificazione dei consumi ed efficientamento energetico nelle imprese;
Azione 3.2.1: promozione dell’utilizzo delle energie rinnovabili, compresi fotovoltaico, produzione termica da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo.
La dotazione iniziale ammontava a 29 milioni di euro. Nel maggio 2026 la Regione ha disposto il trasferimento di 5 milioni di euro dall’Azione 3.1.1 all’Azione 3.2.1, a seguito dell’elevato numero di richieste relative alle fonti rinnovabili. Anche le risorse aggiuntive dell’Azione 3.2.1 sono state successivamente dichiarate esaurite.
Il testo completo e gli aggiornamenti sono disponibili nella pagina ufficiale dell’Avviso della Regione Sardegna.
Dati principali della misura
VoceInformazioneEnte promotoreRegione Autonoma della Sardegna – Assessorato dell’IndustriaBeneficiariMicro, piccole e medie imprese appartenenti ai codici ATECO ammessiAgevolazioneContributo a fondo perduto, con intensità variabile in base al regime di aiutoInterventi ancora da verificareEfficienza dei processi produttivi, edifici, impianti e building automation – Azione 3.1.1Fotovoltaico e accumuloAzione 3.2.1 con risorse ufficialmente esauriteInvestimento minimo20.000 euro, IVA esclusaInvestimento massimo500.000 euro nel regime GBER; nel De Minimis entro i limiti applicabiliApertura27 febbraio 2026, ore 10:00Scadenza31 luglio 2026, ore 12:00TerritorioIntera Regione SardegnaStatoProrogato; Azione 3.2.1 chiusa per esaurimento fondi; disponibilità della 3.1.1 da verificare
Nel regime GBER, per gli interventi di efficienza energetica riportati nell’Azione 3.1.1, l’Avviso indica generalmente un contributo del 50% per micro e piccole imprese e del 40% per le medie imprese. Il regime De Minimis può prevedere una copertura superiore, ma entro il massimale complessivo di 300.000 euro nell’arco di tre anni e nel rispetto degli altri aiuti già ricevuti.
Quali imprese possono partecipare
Il bando non è aperto indistintamente a tutte le attività.
Tra i settori ammessi figurano:
imprese manifatturiere;
alberghi e strutture assimilabili con codice ATECO 55.10;
gestione di impianti sportivi;
supermercati, ipermercati e discount alimentari appartenenti ai codici indicati;
officine meccaniche e carrozzerie;
lavanderie;
alcune attività estrattive e cave.
L’impresa deve inoltre essere attiva da almeno due anni, avere almeno due bilanci approvati e disporre di una sede o unità produttiva attiva in Sardegna. Il codice ATECO ammesso può anche essere secondario, purché risulti attivo nella visura camerale e l’investimento sia effettivamente collegato a quell’attività.
Sono escluse, tra le altre, le attività di produzione agricola primaria e le imprese che non rientrano nei codici ATECO espressamente indicati.
Cosa può essere finanziato con l’Azione 3.1.1
La linea dedicata all’efficienza energetica comprende interventi come:
sostituzione di macchinari e impianti con soluzioni più efficienti;
razionalizzazione dei cicli produttivi;
riduzione dei consumi energetici dei processi industriali;
riqualificazione energetica degli edifici esistenti;
cappotti termici e interventi sull’involucro;
sistemi di building automation;
sviluppo di linee produttive innovative a minore consumo energetico.
Tra le spese ammissibili rientrano macchinari, attrezzature, componenti, installazione e posa in opera. Le opere edili strettamente collegate all’intervento possono rappresentare fino al 30% delle principali spese ammesse, mentre le spese tecniche possono arrivare al 10%.
La diagnosi energetica è determinante
Per gli interventi dell’Azione 3.1.1 è richiesta una diagnosi energetica allegata alla domanda. La diagnosi deve utilizzare i dati di consumo dei due anni precedenti e deve essere redatta secondo il D.lgs. 102/2014 e la norma UNI CEI EN 16247.
Il progetto deve essere compreso tra gli interventi suggeriti dalla diagnosi e deve puntare, mediamente, a una riduzione di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette rispetto alla situazione precedente. Per gli interventi sugli edifici sono inoltre richiesti l’APE in corso di validità e un APE previsionale successivo ai lavori.
Considerata la scadenza ravvicinata, un’impresa che non dispone già della diagnosi, della relazione tecnico-economica e degli altri allegati obbligatori difficilmente potrà predisporre correttamente una nuova domanda nelle ultime ore.
Cosa significa per le imprese della Sardegna
La misura può essere rilevante soprattutto per attività con consumi elevati e continuativi, come imprese manifatturiere, alberghi, supermercati, lavanderie, impianti sportivi e officine.
Un investimento in efficienza può riguardare, ad esempio:
impianti di climatizzazione e produzione termica;
motori elettrici e linee produttive;
sistemi di gestione e monitoraggio dei consumi;
isolamento di strutture ricettive e capannoni;
automazione degli edifici;
sostituzione di apparecchiature energivore.
Famiglie, condomìni, aziende agricole che svolgono produzione primaria ed enti pubblici non rientrano tra i beneficiari di questo specifico Avviso.
Fotovoltaico e accumulo: cosa succede ora
La comunicazione regionale è chiara: le risorse dell’Azione 3.2.1 sono esaurite e le nuove domande riferite a questa linea non saranno prese in considerazione.
La Regione precisa tuttavia che, qualora dovessero rendersi disponibili ulteriori risorse, verrà pubblicata una nuova comunicazione ufficiale.
Questo significa che un’impresa interessata al fotovoltaico dovrebbe comunque:
analizzare consumi e superfici disponibili;
predisporre una configurazione tecnica preliminare;
verificare la convenienza economica anche senza contributo;
tenere il progetto pronto per eventuali rifinanziamenti o nuove misure.
Per approfondire è possibile consultare le soluzioni fotovoltaiche Natural Power.
Aspetti da verificare prima di procedere
Prima di presentare una domanda occorre verificare:
codice ATECO attivo e attività collegata all’investimento;
dimensione dell’impresa;
presenza di almeno due bilanci approvati;
disponibilità finanziaria dell’Azione 3.1.1;
diagnosi energetica conforme;
relazione tecnico-economica;
APE, quando necessario;
preventivi e quadro economico;
regime GBER o De Minimis più appropriato;
aiuti già ricevuti;
firma digitale, PEC e accesso al sistema SIPES;
eventuali autorizzazioni necessarie.
La procedura è valutativa a sportello: l’ordine cronologico è rilevante, ma l’ammissione dipende anche dalla completezza della domanda, dall’ammissibilità tecnica e dalla copertura finanziaria disponibile.
Come può intervenire Natural Power
Natural Power può effettuare una prima verifica tecnica del progetto, analizzando consumi, caratteristiche dell’immobile, impianti esistenti e possibili interventi di efficientamento.
Il supporto tecnico può comprendere:
analisi preliminare dei consumi;
verifica degli impianti e degli spazi disponibili;
valutazione delle possibili soluzioni energetiche;
individuazione dei dati necessari alla progettazione;
coordinamento con i professionisti incaricati della diagnosi e della documentazione amministrativa.
Natural Power non può garantire l’ammissione al contributo, che dipende dall’istruttoria regionale, dai requisiti dell’impresa e dalle risorse effettivamente disponibili.
Domande frequenti
Il contributo per un nuovo impianto fotovoltaico è ancora disponibile?
No. La Regione ha comunicato l’esaurimento delle risorse dell’Azione 3.2.1 e ha precisato che non verranno considerate nuove domande riferite a questa linea.
È ancora possibile presentare una domanda per l’efficienza energetica?
La pagina ufficiale indica come scadenza le ore 12:00 del 31 luglio 2026. Non risulta pubblicata una comunicazione di esaurimento specifica per l’Azione 3.1.1, ma la disponibilità deve essere verificata prima dell’invio.
Un hotel può partecipare?
Sì, purché sia una micro, piccola o media impresa con il codice ATECO 55.10 attivo e possieda tutti gli altri requisiti richiesti.
È obbligatoria la diagnosi energetica?
Sì, per gli interventi di efficientamento energetico dell’Azione 3.1.1 la diagnosi costituisce un allegato fondamentale.
Le aziende agricole possono partecipare?
La produzione agricola primaria è esclusa. Un’impresa agricola con attività secondarie appartenenti ai codici ammessi deve verificare attentamente la propria situazione con un consulente qualificato.
Conclusione
Il bando regionale resta formalmente in scadenza alle ore 12:00 del 31 luglio 2026, ma la situazione deve essere comunicata con precisione: le risorse destinate a fotovoltaico, rinnovabili e accumulo sono esaurite.
Le imprese già in possesso della documentazione tecnica potrebbero verificare la presentazione di interventi di efficienza energetica riconducibili all’Azione 3.1.1. Per tutti gli altri soggetti è utile iniziare comunque a strutturare il progetto, in previsione di eventuali nuove risorse o futuri bandi regionali.
Richiedi una verifica preliminare
Natural Power può effettuare una prima verifica tecnica del progetto e delle opportunità applicabili, valutando consumi, caratteristiche dell’immobile e requisiti dell’intervento.
Richiedi un sopralluogo tecnico oppure contatta Natural Power.
Nota informativa
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità informative e sono aggiornate al 30 luglio 2026. Requisiti, scadenze, risorse disponibili e procedure devono essere verificati sui portali ufficiali degli enti competenti.
Fonti ufficiali
Regione Autonoma della Sardegna – Avviso a Sportello Efficienza Energetica ed Energie Rinnovabili 2025.
Determinazione n. 702/26674 del 29 giugno 2026 – Proroga del termine di presentazione delle domande.
Comunicazione di esaurimento delle risorse dell’Azione 3.2.1.
FAQ dell’Avviso aggiornate al 23 aprile 2026.